Comitato Tecnico Scientifico
Proposta per RSU
La............, invita le RSU nell'ambito delle proprie Contrattazioni a formulare le seguenti proposte a sostegno della formazione, dell 'autoformazione e dell'innovazione tecnologica nell'ambito della didattica e della scuola:
Euro 500 compatibilmente con le risorse previste dal Fondo di Istituto
- Rimborso per l'acquisto di materiale informatico: Tablet, NetBook, NoteBook, eBook.
Euro 500 compatibilmente con le risorse previste dal Fondo di Istituto
- Si suggerisce inoltre di inserire nella propria Contrattazione, percorsi di formazione specifici per tutti quelli che acquistano avvalendosi del suddetto contributo al fine di rendere più consapevole l'uso degli strumenti
- Predisporre delle convenzioni con produttori dei suddetti prodotti o con grandi catene di distribuzione al fine di ottenere ulteriori sconti. Si suggerisce di coinvolgere nella stipula delle convenzioni altri istituti, al fine di migliorarne le condizioni di sconto e ridurne i prezzi d'acquisto. Si osserva inoltre che di tali convezioni potranno beneficiare gli stessi studenti.
- La crescente riduzione di spesa prevista per tutto il comparto scuola.
- La riduzione degli investimenti in innovazione tecnologica.
- Il blocco delle retribuzioni e la crescente perdita di potere d'acquisto di tutto il personale della scuola.
- La prevista introduzione di libri di testo in formato totalmente digitale che necessitano di supporti digitali necessari alla lettura ed alla connessione ad internet.
- Ritenere tali supporti indispensabili per il futuro della didattica nella scuola.
- Considerare e facendo propri i suggerimenti di OCSE in merito alla necessità di uno sviluppo tecnologico nell'ambito scolastico che ci vede in coda a tutte le classifiche.
- Ritenere tale iniziativa un sostegno ai bilanci dei lavoratori della scuola ed una necessità per la propria formazione, autoformazione ed il proprio aggiornamento che altrimenti che altrimenti sarebbero condizionati da acquisti obbligati e non riconosciuti.
Riprendere i rapporti con CISCO e con i livelli di certificazione successivi e con la formazione dei formatori
Riprendere la formazione con AICA e con le certificazione relative alla didattica on line
Proporre l'utilizzo degli Smart fone durante le ore di lezione di informatica
Obiettivi
Creazione blog come quaderno appunti
Utilizza whatsapp
Wiki
Youtube
Blog di classe con i migliori appunti
Problema BES e Formazione degli Adulti Piano Annuale per l'inclusivita'(PAI)
Proposta ITIS Molinari
Richiedere un'assemblea per docenti e studenti spiegando come cambieranno i corsi serali a partire dall'A.S. 2014/15 e per comunicare l'intenzione di proporre l'istituto come scuola disponibile all'avvio di una sperimentazione assistita dall' UTP a partire dall'A.S. 2013/14 anticipandola di un anno.
Si ritiene che questa possa assere considerata un'pportunità perchè potremmo avere il supporto dell' UTP e probabilmente anche di altre istituzioni. L'alternativa sarebbe aspettare le linee guida che il ministero proporrà il 12 o 13 giugno ed i risultati delle sperimentazioni Nazionali avviate a partire dall' A.S. 2013/14. Tale situazione ci porterebbe all'avvio dell'A.S. 2014/15 senza aver maturato alcuna esperienza in merito al nuovo impianto proposto.
Alternative di Sperimentazione:
Se si accettasse di aderire alla sperimentazione, tutto dovrà passare al vaglio del Collegio Docenti e del Consiglio d'istituto i quali dovranno approvarla.
Cosa cambierà.
Si ritiene che questa possa assere considerata un'pportunità perchè potremmo avere il supporto dell' UTP e probabilmente anche di altre istituzioni. L'alternativa sarebbe aspettare le linee guida che il ministero proporrà il 12 o 13 giugno ed i risultati delle sperimentazioni Nazionali avviate a partire dall' A.S. 2013/14. Tale situazione ci porterebbe all'avvio dell'A.S. 2014/15 senza aver maturato alcuna esperienza in merito al nuovo impianto proposto.
Alternative di Sperimentazione:
- Prima ipotesi: sperimentazione per tutte le classi
- Seconda Ipotesi: sperimentazione per il biennio e preparazione dei programmi per il triennio
Se si accettasse di aderire alla sperimentazione, tutto dovrà passare al vaglio del Collegio Docenti e del Consiglio d'istituto i quali dovranno approvarla.
Cosa cambierà.
- Vi saranno tre percorsi (l'equivalente di tre soli anni di corso)
- il primo percorso è quello che comprende le attuali classi prime e seconde
- il secondo percorso è quello che comprende le attuali classi terze e quarte
- il terzo è quello che comprende l'attuale classe quinta. Al termine di tale percorso si dovrà sostenere l'esame di maturità
- Vi sarà una riduzione complessiva dell'orario settimanale pari al 30% del monte ore
- Del restante 70% del monte ore,
- il 20%, dovrà/potrà essere dedicato ad attività on line (se tali attività non sono pronte si proporrà di sperimentarle ad altro istituto che in questi anni hanno già avviato delle sperimentazioni ed hanno quindi maturato esperienze significative: Frisi, Bertarelli)
- il 10% dovrà essere dedicato all'orientamento di inizio anno
Cosa comporterà questo:
- Riduzione dell'orario settimanale con sabato libero
- Riduzione dell'orario giornaliero
- Più tempo per lo studio individuale
- Nuovo impianto didattico
- Il primo percorso potrà essere seguito da:
- Promossi delle classi prime,
- neo iscritti in prima e seconda
- bocciati di prima e seconda
- Il secondo percorso potrà essere seguito da
- Promossi delle classi seconde
- Neo iscritti in terza e quarta
- Bocciati di terza e quarta
- Probabilmente verrà rivista l'organizzazione dell'intero anno scolastico
- verrà rivista l'organizzazione dei contenuti disciplinari e dell'impianto didattico di tutte le discipline
- I nuovi percorsi porteranno sempre al conseguimento del diploma
Come immagino l'Impianto didattico dei CPIA
L’impianto didattico dei nuovi CPIA va costruito fornendo la
massima flessibilità:
1.
Modulare
2.
Superando i concetti di:
a.
Classe
b.
Anno Scolastico
c.
Materie
e concentrarsi su aspetti centrali come :
1.
Piano e criteri per il riconoscimento dei
Crediti
2.
Documentazione formale per la formalizzazione
dei crediti
3.
Procedure da seguire per il riconoscimento, le
formalizzazione e documentazione dei crediti
4.
Soggetti preposti per la ratifica
a.
Comitato tecnico scientifico
b.
DS
c.
Psicologo (che ne valuti la maturità, la
coscienza e la consapevolezza)
Compiti del Comitato (Forse questi sono aspetti che dovranno
essere valutati in fase di orientamento dello studente, si accettano consigli)
1.
Valutazione delle competenze tecniche
2.
Formalizzazione dei crediti
3.
Valutazione della maturità del soggetto e delle
capacità nell’affrontare le difficoltà
4.
Motivazione
5.
Definizione dell’autonomia dello studente nell’affrontare
carichi di lavoro, imprevisti, problemi.
6.
Livello di motivazione del soggetto nell’affrontare
le novità, quale potrebbe essere la ripresa di un nuovo percorso formativo
Concentrandoci sui crediti, viene superato il concetto di
anno scolastico. In pratica uno studente capace e competente, si vede
accorciare il proprio percorso scolastico senza necessariamente essere
vincolato all’anno scolastico.
Ad ogg,i l’istituzione detta i tempi entro cui lo studente
può raggiungere il diploma, questo va sicuramente bene per un adolescente in
formazione, il quale oltre ad essere formato necessità dell’apprendimento
necessario per il rispetto delle regole di convivenza civile e dell’educazione,
in poche parole: costruire le proprie personalità, identità, professionalità e
le competenze e definire i propri ambiti o confini (fornendo coscienza sui
propri limiti e le proprie potenzialità) e gli obiettivi sociali. L’adulto al
contrario ha già raggiunto tali obiettivi o quantomeno ha coscienza e
consapevolezza su molti aspetti della realtà, in poche parole “ha quell’esperienza
di vita”, acquisita in maniera trasversale e non seguendo specifici percorsi
didattici, che manca all’adolescente in formazione. Questo porta al
convincimento che l’adulto, al contrario dell’adolescente ha in esso le
potenzialità per poter raggiungere i propri obiettivi bypassando i vincoli
imposti dallo stato sui percorsi che dovrà seguire al fine di raggiungere
specifici obiettivi come l’acquisizione di un titolo di studio, in questo modo
sarà lo studente a stabilire i tempi entro cui raggiungere il diploma, in base
all’impegno, alle capacità alle competenze.
L’impianto didattico dovrà prevedere nuove figure per le
quali sarà necessaria una formazione specifica quali
1.
Tutor
2.
Tutor di classe
3.
Moderatori Web per ambienti collaborativi:
a.
Forum
b.
Chat
c.
Cloud
d.
Blog
e.
Wiki
Sarà necessario avere un comitato tecnico scientifico che
rappresenterà l’organo di ratifica dei crediti ed individuerà gli orientamenti
didattici, formativi e contribuirà alla produzione di materiali ed alla
definizione di percorsi. Ne farà parte DS, docenti della scuola, membri del
mondo delle aziende e delle istituzioni locali.
Come immagino l’impianto didattico: tante scatole vuote (ad esempio i moduli) che vanno riempiti con
conoscenze, competenze e capacità maturate in ambiti: formali, non formali ed
informali. Mancando tali requisiti vengono proposti allo studente dei percorsi
specifici. I tempi di riempimento delle scatole dipenderanno dalle capacitò
dello studente e non dai vincoli di stato. Ogni scatola riempita costituisce un
ingrediente per raggiungere l’obiettivo finale: la costruzione di una nuova o
consolidata identità
Proposta UTP 12/04/2013
Progetto Provinciale
Sperimentazioni in Provincia di Milano che fornisca delle
proprie linee guida. Il motivo è legato all’esiguo numero di sperimentazioni
assistite previste dal ministero, 4 o 5, e che potrebbero risultare troppo
generiche ed inadeguate per il territorio milanese. A questo si aggiunge la difficcoltà
di comunicare con i poli di riferimento
che opereranno si per un anno ma al termine della sperimentazione cosa faranno
i centri che non l’anno fatta. A questi mancheranno quelle competenze necessarie
per poter avviare l’anno scolastico. E’ quindi necessario che tutti i Centri
avviino una propria attività di sperimentazione
Sperimentazione in Lombardia
Tavolo tecnico Provinciale presente per almeno un anno. Lo
scopo sarà quello di raccordarsi con il territorio e con la regione e sarà
costituito da :
·
Istituzioni (Ufficio Territoriale, Provincia,
Comuni (Plurale))
·
Dirigenti Scolastici stabili che dovranno
Gestire i futuri Centri
·
Rappresentanze Sindacali
·
Docenti Esperti provenienti dai due settori: CTP
e Secondarie
RISORSE: Si
richiede possano essere messe in campo risorse in termini di distacchi temporanei
Gli obbiettivi da raggiungere saranno:
·
Identificare le linee guida
·
Organizzare la rete di scuole
·
Organizzare le attività On Line
·
Proporre accordi di rete definendone i principi
generali
1. Con
il territorio per orientare i singoli CPIA in merito all’attuazione del
regolamento
2. Avviare
le sperimentazioni in tutti i CPIA previsti sul territorio Milanese
3. Collaborare
con le civiche ed utilizzo delle infrastrutture comunali per l’orientamento per
le iscrizioni
·
Raccordo tra CIP e Secondarie
·
Piani per l’orientamento in entrata ed in uscita
·
Piani per l’accoglienza
·
Organizzazione della formazione on line
·
Piani acquisto condivisi finalizzati alla
razionalizzazione della spesa
·
Piani per la formazione dei docenti e per i
nuovi docenti
·
Protocolli di intesa
·
Accordi di rete
Sperimentazione CPIA Provincia Milano
Sollecitare gli accordi di rete
Progetto CTP con supervisione e coordinamento DS (Donadei)
Progetto Superiori con la supervisione del DS (Iindinimeo)
Punti in comune con le superiori
- Erogazione dei fondi della 440 per finanziare l'avvio della sperimentazione
- Organizzare le attività' online in comune con le piattaforme Moodle e condividere materiali e documenti
- Piano per il riconoscimento dei crediti
- Piano per l'orientamento e lo sfruttamento del 10% del monte ore
- Valutare l'ipotesi della costituzione di un ITS (Istruzione Tecnica Superiore)
- Regole per il Coordinamento delle materie di indirizzo e le materie di area comune del biennio previste per i CTP
Gestione delle Criticità in fase transitoria
Ex.:
i bocciati in prima ed i promossi in seconda andranno nella stessa classe ed entrambe potranno accedere al secondo livello.
i bocciati in terza ed i promossi in quarta andranno nella stessa classe ed entrambe potranno accedere in quinta
Definire la figura del tutor per le attività on line.
Roma 08_04_2013
Criticità
Istituzioni
Tutte le rappresentanze istituzionali:
Istituzioni
Tutte le rappresentanze istituzionali:
- Regione Lombardia
- Ufficio Scolastico Regionale
- Uffici Territoriali Provinciali
La Regione Lombardia non ha definito alcun piano che possa fornire linee guida ed orientamenti nell'ambito delle proprie competenze.
Analogo discorso vale per l'ufficio Scolastico Regionale e per quelli Territoriali
Mai avviati tavoli o gruppi di lavoro
Mai consulenza ed impreparazione sull'argomento
Mancata erogazione dei fondi relativi alla 440
Analogo discorso vale per l'ufficio Scolastico Regionale e per quelli Territoriali
Mai avviati tavoli o gruppi di lavoro
Mai consulenza ed impreparazione sull'argomento
Mancata erogazione dei fondi relativi alla 440
- sono risultate assenti
- Regione Lombardia
Superiori
1.
Gestione ed Organizzazione delle attività di
Orientamento previste dal Regolamento (10% del monte ore) da avviare ad inizio
anno
2.
Gestione ed organizzazione delle attività On
Line previste (20% del monte ore)
3.
Indicazioni di massima sulle attività on line
dei docenti e sui luoghi in cui potranno essere svolte. Esempio: a casa o a
scuola?
4.
Sommando le precedenti percentuali a cui va
aggiunta la riduzione del 30% previsto dal regolamento, si avrà un monte ore di
lezioni frontali pari al 40% rispetto a quello attuale. E’ evidente che tale
numero porterà ad una rivisitazione
importante dei
contenuti disciplinari e dei relativi obbiettivi. Questo porta alla necessità
di fornire indicazioni in merito alla organizzazione didattica senza perdere o
svilire le specificità dei vari indirizzi.
5.
Gestione della fase transitoria nelle Superiori
Esempio: far convivere nella
stessa classe studenti che ripetono la terza con studenti promossi in quarta.
Aspetti che non vanno trascurati:
a.
Organizzare un impianto didattico adeguato che
possa tener conto delle due realtà, fornendone i necessari contenuti previsti
6.
Si ritiene indispensabile un organico funzionale
anche per le superiori
7.
Maggiore flessibilità nelle iscrizioni, così come
accade attualmente nei CTP.
8.
Dovendo le superiori essere “incardinate” al
proprio istituto, si ritiene indispensabile scardinarle dalle regole della scuola del diurno e questo
non in maniera casuale ma facendone esplicito riferimento.
9.
Definizione di regole chiare e possibilmente
univoche per il riconoscimento dei crediti e l’attribuzione dei debiti
10.
Maggiore collaborazione con i centri per l’impiego
e con gli enti locali
11.
Fondamentale la costituzione di una rete tra i
vari istituti che operano all’interno dei CPIA al fine di condividerne
esperienza e materiali
CTP
1.
Esplicitazione delle posizioni delle maestre.
2.
Esplicitazioni delle posizioni dei docenti delle
medie che si troveranno a svolgere programmi del biennio delle superiori
relativamente alle materie di area comune. Necessarie quindi delle regole di
raccordo.
3.
Piani di raccordo tra CTP e Superiori
indispensabili per agevolare l’accesso degli studenti provenienti dai CTP verso
le superiori.
4.
Esplicitazione ed indicazioni in merito ai
rapporti tra CTP e Prefettura.
Dirigenti
1.
Formazione Specifica per i DS
2.
Fondamentale la figura dei D.S. e delle regole
sui rapporti con i Dirigenti delle Superiori in merito alla gestione del
personale docente “in comune”:
a.
Organi collegiali
b.
Fondo di istituto
c.
Acquisti
d.
Utilizzo Laboratori
e.
Richieste degli organici
Uffici Territoriali
1.
Istituzione di uffici che facciano da
riferimento per per neo costituiti CPIA
2.
Istituzione di apposite commissioni provinciali
3.
Istituzione di un sito informativo
Regole che definiscano i rapporti con le Regioni
Sollecitare piani e progetti da parte delle Regioni
Istituzione Dei Distretti 2.0 come indicato da OCSE:
1.
Reti informatiche attraverso cui
a.
Collaborare
b.
Condividere
c.
Formare i Docenti
Formazione specifica dei Docenti
2.
Proposta:
·
Tutti i nuovi docenti dovranno essere formati
all’interno dei CPIA in cui verranno assunti in merito a:
o
POF
o
DIDATTICA ATTUATA
o
OBIETTIVI
·
Per tutti i docenti dovrà essere previsto un per
corso di aggiornamento all’interno dei CPIA con esonero dalle lezioni
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